ROMA - Mario Placanica, l'ex carabiniere accusato e poi prosciolto per la morte di Carlo Giuliani durante il G8 di Genova, è indagato dalla procura di Catanzaro per violenza sessuale su minore e maltrattamenti.
Secondo quanto trapelato, ieri la vittima degli abusi, che all'epoca dei fatti aveva 11 anni, è stata ascoltata dal gip della città calabrese Gabriella Reillo in sede di incidente probatorio, su richiesta del pubblico ministero. La ragazzina è stata sentita in una struttura protetta. Nell'ordinanza ammissiva di incidente probatorio depositata il 26 ottobre 2009 si legge che è stato necessario ascoltarla "per garantire il miglior ricordo dei fatti, verificatisi circa due anni fa, e verso i quali la stessa ha manifestato un atteggiamento di rifiuto e di tendenza alla rimozione, come desumibile dall'atteggiamento di non collaborazione" rilevato da una psicologa, e in generale "dal sentimento di vergogna, con conseguente reticenza".
Insomma, scrive il magistrato, "la prova richiesta deve ritenersi rilevante e non rinviabile al dibattimento", anche per l'atteggiamento di "vergogna, con conseguente reticenza" della ragazza, ma soprattutto "per porre fine o comunque alleviare la situazione di stress". E dunque il giudice, assistito da una psicologa minorile, ha ascoltato in una stanza protetta e che la mettesse a suo agio, le parole della giovane, mentre una telecamera trasmetteva le immagini a un'altra stanza della struttura dove era prevista la presenza di "tutti gli altri soggetti legittimati".
Placanica non ha partecipato alla deposizione: in sua vece l'avvocato Salvatore Sacco Saragò del foro di Catanzaro. Secondo indiscrezioni la ragazza, che in un primo momento, e non in sede di incidente probatorio, avrebbe ricordato un solo episodio, ieri davanti al gip avrebbe invece fatto cenno a più di un abuso.
Gli abusi, sempre a quanto si apprende, sarebbero durati un anno circa fino ad agosto 2007. La denuncia alla polizia, invece, sarebbe arrivata qualche mese dopo, a maggio del 2008. A presentarla la madre della ragazza. Giusto il tempo, per lei, di rompere il muro della paura, e quello del pudore da parte della giovane, aiutata nel difficile percorso da una psicologa. Davanti alla quale, faticosamente, avrebbe iniziato a raccontare quanto le sarebbe accaduto. A quanto pare, poi, la polizia di Catanzaro avrebbe ascoltato immediatamente altre quattro persone, le quali sarebbero state messe al corrente dei fatti da Placanica stesso. La ragazza invece sarebbe stata ascoltata la prima volta dagli inquirenti ad aprile 2009, con l'ausilio di uno psicologo. Ieri, infine, l'incidente probatorio.
QUESTO E' IL PREZZO DELLA VANITA',
DELLA BELLEZZA DEL TRUCCO,
DEL NOSTRO SEMBRARE,
DI TUTTA L'APPARENZA,
DI CUI CI CIRCONDIAMO,
QUESTO E' QUELLO CHE NE RIMANE...
MI SEMBRA VERAMENTE CRUDELE !
MI PARE PROPRIO INDEGNO !
ROMA (Reuters) - Il direttore del Tg1 Augusto Minzolini, (!!!)
è andato in onda il 09 novembre durante il telegiornale delle 20,
auspicando che sia ripristinata l'immunità dei parlamentari dalla giurisdizione...
«I padri costituenti inserirono nella Costituzione l'istituto dell'immunità
parlamentare. Non lo fecero perché erano dei malandrini ma lo fecero
perché quella norma era necessaria per evitare che il potere giudiziario
arrivasse a condizionare il potere politico»,
ha detto Minzolini in diretta al tg di maggiore ascolto.
Sta informando i telespettatori della sua prossima candidatura
Come parlamentare nel partito del suo padrone Berlusconi…
Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
si che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...
La primavera intanto tarda ad arrivare
Stefano Cucchi è stato arrestato dai Carabinieri il 15 ottobre scorso.
Trascorre la notte in caserma e l'indomani, con un processo per direttissima,
il giudice dispone l'arresto in carcere in attesa dell'udienza successiva.
Mentre sono ancora in attesa di vedere il figlio, una settimana fa
i familiari ricevono dai carabinieri la notifica del decreto col quale
il pm autorizzava l'autopsia sul corpo di Stefano. E' così che i genitori
e la sorella vengono a conoscenza della morte di Stefano.
Il "drug wipe", che ha una percentuale di infallibilità vicina al 100% è stato testato su 50 parlamentari, i cui volti sul video saranno nascosti. Clamorosi i risultati: "positivo" il 32%; il 24% per erba, l'8% per coca.
(questi erano i risultati di 3 anni fa !!!! per la precisione ottobre 2006...
ed ora chissà come sarebbe la situazione ??)
oh, neppure uno arrestato, e massacrato di botte... chissà perchè !!!!!
epperò il crocefisso non si tocca !
perchè la religione cattolica fa parte della tradizione italiana....
GIA' GIA'... COME LA PIZZA, IL MANDOLINO...LA MAFIA, L'OMERTA' !!!
e non si capisce perchè negli edifici pubblici non ci sia la foto del presidente della repubblica...